Quando i bagnini fanno oh.

by l on 31 luglio 2011

Le mani sulla spiaggia: la Lega e il presidente dei bagnini di Rimini difendono gli abusivi

Immaginate che durante una delle tante vergognose cacce agli venditori ambulanti sulle nostre spiagge organizzate dalle amministrazioni di centrosinistra, davanti al sequestro della merce,  un vigile si senta rispondere dal venditore:

Cosa fai, mi sequestri la merce adesso che siamo a luglio, a metà stagione? Potresti almeno aspettare settembre, in modo che io possa lavorare e poi ne riparliamo. E poi le vecchie amministrazioni chiudevano un occhio, se la nuova ha deciso improvvisamente di applicare la legge dateci almeno il tempo di riorganizzarci”.

Scena surreale? Non tanto se pensate che è la stessa identica risposta fornita dal presidente dei bagnini della Confartigianato di Rimini e ripresa dal capogruppo della Lega in Consiglio Comunale, davanti al sequestro e sigillo di uno tra i bagni più famosi di Rimini, ma che, stando alle indagini, aveva costruito abusivamente, violando diverse disposizioni di legge. Al bagnino vengono infatti contestate la costruzione  di circa 200 mq. di strutture abusive, la realizzazione di spettacoli abusivi, l’occupazione abusiva di demanio pubblico e, tanto per cambiare, un lavoratore in nero.

Non bazzecole quindi, ma gravi violazioni. Ma quando tocca a loro ecco che scatta l’ipocrisia e il giustificazionismo becero del tipo “Lasciateci lavorare”, “ Lo stato ci perseguita” .. ma poi, davanti a chi vende in spiaggia, sono i primi a reclamare a gran voce la tolleranza zero e la caccia ai migranti. E quando si tratta di ipocrisia, ecco che spunta la Lega.

{ 0 comments }

La Federazione della Sinistra boccia un emendamento di Sinistra Critica che proponeva di introdurre la tassa di soggiorno per cancellare l’addizionale irpef comunale e potenziare i servizi sociali.


E’ passato poco più di un mese dalle ultime elezioni amministrative a Rimini e a Cattolica, allora Sinistra Critica era l’unica formazione politica che come asse centrale del proprio programma proponeva la tassa di soggiorno al fine di reperire risorse da destinare alla cancellazione dell’addizionale irpef, per azzerare le rette di asili e scuole pubbliche e per potenziare i servizi sociali. Le nostre proposte, allora, venivano definite antituristiche, ci dicevano che avrebbero arrecato un ulteriore danno alla competitività della nostra economia, la tassa di soggiorno veniva definita “vile”, “iniqua” e ogni candidato a sindaco, di destra e di centrosinistra si sbracciava per assicurare che mai e poi mai l’avrebbe introdotta. Cgil e Federazione della Sinistra tacevano. Poi, la campagna elettorale è terminata e i nuovi sindaci si trovano ad affrontare i reali problemi, i debiti, i tagli, la mancanza di fondi e così, adesso, ecco che riappare la tassa di soggiorno che diventa ora (parole di Gnassi) “una scelta coraggiosa”.  Non possiamo che rallegrarci di questo dietro-front del centrosinistra (ma ribadiamo che la nostra proposta prevede di destinare gli introiti della tassa al sociale), ci piacerebbe però che anche Gnassi e il suo Pd trovassero una volta il coraggio di dire le stesse cose sia prima che dopo le elezioni. Da notare infine la schizofrenia della Federazione della Sinistra, a Rimini invocano (adesso) l’introduzione della tassa di soggiorno per cancellare l’addizionale irpef, ma a Misano, votano contro e contribuiscono a bocciare l’emendamento al bilancio della consigliera di Sinistra Critica , Ketti Ronchi, che proponeva la stessa cosa.

SINISTRA CRITICA

{ 1 comment }

Stessa faccia, stessa razza

by l on 4 luglio 2011

{ 0 comments }

by l on 19 maggio 2011

Fermiamo la Lega. Fermiamo la destra

{ 2 comments }