Riparte l’Onda degli studenti riminesi

by l on 18 novembre 2009

Gli studenti delle scuole superiori di Rimini hanno organizzato ieri mattina una assemblea davanti ai cancelli del Liceo Einstein di Rimini. L’iniziativa costituisce l’inizio di un percorso per la costruzione di un coordinamento territoriale di studenti delle scuole superiori, universitari e insegnanti, allo scopo di contrastare la controriforma Gelmini, che prevede ancora tagli alla scuola pubblica e soldi alle private. Costituiamo in ogni scuola comitati unitari, autonomi e indipendenti di studenti e insegnanti.
Matteo Squadrani (studente superiori Rimini)
Giacomo Mancini (studente universitario)

studenteincazzato

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La giunta PD-Rifondazione di Rimini patrocinerà l’incontro su Leopardi dal titolo “Ed io che sono?” organizzato dalla Gioventù Studentesca di Rimini (braccio giovanile di CL) e da Portofranco (anch’essa legata a CL). Si tratta di una vecchia fissa trasmessa da Don Giussani a CL, quella di saccheggiare un grande ateo come Leopardi, utilizzando la bellezza espressa nelle sue opere, come presunta manifestazione del divino ed ipotizzando una possibile conversione del grande scrittore, attraverso un uso scorretto delle sue domande esistenziali. Comunione e Liberazione, come al solito, prende a prestito ogni spunto, per inventarsi una manifestazione divina.
Ci chiediamo se anche la conversione di Rifondazione (dopo quella del PD di Bersani) a CL sia un segno di una manifestazione divina o invece di un attaccamento a poltrone e incarichi che li obbligano ad ingoiare i peggiori rospi?
ed io che sono 2

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1. Marx  e il tempo della crisi

L’avanzare della crisi, di cui c’erano evidenti segni da più di un anno, ha fatto materializzare un fantasma. Nell’autunno del 2008 Karl Marx è stato più volte citato negli editoriali di autorevoli giornali statunitensi e in uno di questi il suo volto ironico si sovrappone a quello della statua della Libertà. Se di fronte alla crisi perfino gli intellettuali organici del dollaro evocano immediatamente Marx, sarebbe paradossale che Sinistra Critica non facesse altrettanto.

Pensare Marx e pensare con Marx non significa supporre che ogni verità sia già scritta in un Libro, che si deve ora solo comprendere e reinterpretare. Non significa rimuovere l’ovvietà che il mondo di oggi è assai diverso da quello dell’autore del Capitale. E nemmeno ignorare il carattere incompiuto della sua ricerca, le contraddizioni inevitabili nel suo sforzo di cogliere le logiche di fondo di un modo di produzione già complesso ai suoi tempi.

Pensare con Marx significa prima di tutto praticare l’anticapitalismo e raccontarlo. La natura negativa del termine traduce adeguatamente uno stato di cose in cui i soggetti e i percorsi dell’alternativa sono incerti e sperimentali, ma in cui un dato risulta invece con assoluta certezza. Il dato è che l’umanità non può più reggere il peso dell’appropriazione privata delle ricchezze e le logiche distruttive dell’economia capitalistica. Anche prima che la crisi diventasse evidente e in periodi di crescita sostenuta, abbiamo ricordato i prezzi pagati ogni giorno al capitalismo in termini di distruzione dell’ambiente, di guerre e di forte crescita delle ingiustizie. Ma nell’immaginazione popolare il capitalismo è stato negli ultimi decenni il modo di produzione più capace di assicurare benessere e ricchezza e l’aspirazione a una società, in cui i principali mezzi della produzione siano socializzati, si è scontrata con la memoria negativa del “socialismo reale”.
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BAGNI RISCHIOSI – SCIOPERO DEI LAVORATORI DEL SALVATAGGIO

Chiedono un aumento di meno di 30 euro mensili i marinai del salvataggio delle spiagge di Rimini, ma per la maggior parte dei bagnini, “ i padroncini” concessionari di spiaggia, il cui costo dell’aumento contrattuale si aggirerebbe intorno ai 10 euro, le richieste sono da respingere.
Per questo il giorno 8 agosto i lavoratori del salvataggio entreranno in sciopero ed incroceranno le braccia. Questo significa che in molti stabilimenti delle spiagge di Rimini non sararanno garantiti il servizio di assistenza per chi vorrà fare il bagno, lo stesso comune di Rimini ha ribadito in una nota indirizzata a lavoratori e datori di lavoro che, in assenza del servizio di salvataggio, per legge gli stabilimenti devono restare chiusi. E così chi viene in vacanze nella riviera riminese si troverà a non poter fare il bagno, grazie alla “generosità” dei propri bagnini concessionari di spiaggia che preferiscono l’insicurezza dei propri bagnanti piuttosto che versare 10 euro per l’aumento contrattuale del salvataggio.
Quando invece si tratta di chiedere soldi pubblici per i pattuglioni anti immigrati che circolano sulle spiagge, allora le pretese di investimenti comunali che potrebbero invece essere indirizzati verso servizi utili a tutta la comunità e non solo a singoli privati, diventano esorbitanti. Insomma “i padroncini” locali sono allineati con le pretese dei padroni nazionali: far profitti privati coi soldi pubblici.
SINISTRA CRITICA di Rimini esprime il totale appoggio alla vertenza dei lavoratori del salvataggio ed invita i turisti a protestare presso il proprio bagnino di zona. Inoltre, si rivolge nuovamente alle amministrazioni comunali affinché aboliscano i vergognosi pattuglioni anti immigrati ed ai vigili urbani, affinché, come forma di solidarietà allo sciopero, si rifiutino di scendere in spiaggia.

Sinistra Critica Rimini

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