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	<title>Sinistra Critica Rimini &#187; Nazionale</title>
	<link>http://www.sinistracriticarimini.org</link>
	<description>movimento per la sinistra anticapitalista</description>
	<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 08:35:24 +0000</pubDate>
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		<title>E&#8217; COMINCIATA LA RIVOLTA SOCIALE</title>
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		<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 08:35:24 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

		<category><![CDATA[Scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[500MILA IN PIAZZA CONTRO LA GELMINI
E&#8217; cominciata la rivolta sociale ed è cominciata dalla mobilitazione degli studenti e della scuola. Un corteo fiume ha attraversato Roma ma altri cortei, sopratutto a Milano, si sono svolti nelle altre città d&#8217;Italia. Lo sciopero generale - l&#8217;unico sciopero contro il governo - indetto da Rdb-Cub, Cobas e Sdl [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>500MILA IN PIAZZA CONTRO LA GELMINI</p>
<p>E&#8217; cominciata la rivolta sociale ed è cominciata dalla mobilitazione degli studenti e della scuola. Un corteo fiume ha attraversato Roma ma altri cortei, sopratutto a Milano, si sono svolti nelle altre città d&#8217;Italia. Lo sciopero generale - l&#8217;unico sciopero contro il governo - indetto da Rdb-Cub, Cobas e Sdl è stato un grande successo e ha dato inizio, stavolta davvero, a una fase di ri-mobilitazione dell&#8217;Italia civile, che non si rassegna, che ha deciso di ricominciare con la lotta. Vanno ringraziate queste tre organizzazioni che oggi sono più forti ma che hanno anche una grande responsabilità in più. &#8220;Siamo socialmente utili&#8221; ha detto Bernocchi dal palco, ed è vero. Ma all&#8217;utilità sociale si unisce oggi la necessità di rafforzare questo percorso unitario che può davvero fare la differenza e mettere a nudo l&#8217;ipocrisia della Cgil.<br />
Ma un grazie altrettanto grande va rivolto a quella miriade di comitati, di genitori e maestre che ha popolato la manifestazione e a quel surplus, davvero decisivo, di protagonismo studentesco che ha fatto la differenza. E&#8217;, quella degli universitari, una mobilitazione che sta crescendo, che può divenire movimento duraturo e che porta alla luce un&#8217;altra generazione politica, in questo caso successiva anche alla fase del movimento no-global. E che può dare un contributo importante - se vincesse la sua battaglia sarebbe un contributo decisivo - al protagonismo dei movimenti, alla loro autorganizzazione democratica e all&#8217;apertura di una fase nuova.<br />
Una bella giornata, dunque. Anche per Sinistra Critica.<br />
Senza nessuna autoproclamazione, possiamo dire di essere l&#8217;organizzazione politica che ha creduto di più in questa giornata (in cui è sfilato un corteo almeno doppio rispetto a quello dell&#8217;11 ottobre) e che ci ha puntato moltissimo, non aderendo all&#8217;11 ottobre e, anzi, indicando quella giornata come inutile rispetto alla centralità di una giornata di sciopero generale. I fatti dicono che questo giudizio era corretto (pensate se invece di sfilare in forma identitaria in un sabato deserto, la sinistra di (ex) governo si fosse impegnata per stare in piazza il 17). Mentre altre orgnizzazioni si sono limitate a qualche bandiera e alla foto a uso stampa in prima fila, Sinistra critica ha portato in piazza i suoi militanti - ma altrettanti erano impegnati negli spezzoni sociali, in particolare in quello degli studenti - da tutta Italia mettendosi a disposizione della mobilitazione.<br />
Ed è così che continueremo. La lotta è appena cominciata e va estesa e generalizzata, unendo innanzitutto la scuola con l&#8217;università. E&#8217; il nostro modo di concepire l&#8217;utilità della sinistra e di ripartire, davvero e non a parole, dal basso e dai movimenti.<br />
Davvero una buona giornata, davvero un buon inizio. Noi eravamo là, come sempre con chi lotta e con chi vuole riprendersi il proprio futuro.</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
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		<title>CONTRO LA RIFORMA GELMINI</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2008/09/26/contro-la-riforma-gelmini-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 12:17:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Locale]]></category>

		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Premesso che il cosiddetto piano Gelmini, cancella una delle conquiste del movimento studentesco del &#8216;77, ossia la legge 517 del &#8216;77 legge che riformò il sistema di valutazione degli studenti, spazzò via le odiose classe differenziali, il voto di condotta nelle scuole medie e elementari e introdusse i giudizi analitici al posto dei voti. Insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che il cosiddetto piano Gelmini, cancella una delle conquiste del movimento studentesco del &#8216;77, ossia la legge 517 del &#8216;77 legge che riformò il sistema di valutazione degli studenti, spazzò via le odiose classe differenziali, il voto di condotta nelle scuole medie e elementari e introdusse i giudizi analitici al posto dei voti. Insieme al ripristino degli esami di riparazione a settembre, aboliti nel 1995, e già reintrodotti per decreto nella scorsa primavera;</p>
<p>Che a partire dal prossimo anno scolastico in tutte le scuole di ogni ordine e grado sarà introdotta anche una nuova pagella con i voti espressi in decimi.</p>
<p>Che i contratti di lavoro differenziati e chiamata diretta per gli insegnati e personale Ata, tagli devastanti al personale e alle risorse, privatizzazione dell&#8217;istruzione pubblica e trasformazione degli istituti statali e delle Università in fondazioni private: sono i cardini su cui poggia la politica scolastica messa in campo dal governo Berlusconi e dal ministro dell&#8217;Istruzione Università e Ricerca Maria Stella Gelmini.</p>
<p>Che il Piano di razionalizzazione per la scuola che la Gelmini sta mettendo a punto avrà un impatto devastante per la scuola pubblica, in quanto esso contiene tagli per circa 8 milioni di euro nei prossimi tre anni, il personale subirà una riduzione di oltre 129.500 unità di cui 87.000 docenti e 42.500 Ata.</p>
<p>Che tutto ciò sarà accompagnato dal blocco totale del turn over, delle assunzioni per i precari e dei bandi per le scuole di specializzazione Ssis.</p>
<p>Che con l&#8217;introduzione del maestro unico si calcola che nel prossimo triennio circa 2 mila scuole, perlopiù dislocate nei piccoli comuni di montagna potrebbero sparire o essere accorpate.</p>
<p>Che il maestro unico non è solo un problema occupazionale ( pure importantissimo); è una questione di qualità della scuola, di scelta pedagogica, affossando così quarant’anni di ricerca, collaborazione, confronto, accettazione della diversità, di scuola elementare che mantiene il quinto posto nelle graduatorie internazionali.</p>
<p>Che i tagli delle cattedre in questo caso potrebbero oscillare secondo le stime del Cesp (Centro studi per la scuola pubblica) dagli 80 alle 110 mila unità e ciò provocherebbe di fatto l&#8217;affossamento definitivo del tempo pieno nelle elementari.</p>
<p>Considerato che si smantella di fatto la scuola pubblica per una “ scuolina” che impedisce il pensiero divergente e la creatività, per una “scuolina” che omologa e livella verso il basso l’offerta formativa.</p>
<p>Siamo a fianco degli insegnanti che hanno lanciato un appello alla mobilitazione contro la privatizzazione della scuola pubblica, in difesa della libertà d&#8217;insegnamento e dei diritti dei lavoratori. E’ chiede il ritiro della riforma Gelmini.<br />
Gruppo consigliare Sinistra Critica Rimini</p>
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		<item>
		<title>Seminario annuale di Sinistra Critica</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2008/09/05/seminario-annuale-di-sinistra-critica/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 09:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Asides]]></category>

		<category><![CDATA[Locale]]></category>

		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Bellaria 25 - 28 settembre 2008.
Costruire l&#8217;opposizione alla nuova destra e ripensare la sinistra.
Il programma può essere soggetto a piccole variazioni.
( more &#8230;)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellaria 25 - 28 settembre 2008.</p>
<p>Costruire l&#8217;opposizione alla nuova destra e ripensare la sinistra.</p>
<p>Il programma può essere soggetto a piccole variazioni.</p>
<p>( <a href="http://www.sinistracriticarimini.org/seminario-annuale-di-sinistra-critica/" title="more">more</a> &#8230;)</p>
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		<title>Passa l&#8217;emendamento alla Camera. Il simbolo di Sinistra Critica sarà presente su tutto il territorio nazionale.</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2008/02/20/passa-lemendamento-alla-camera-il-simbolo-di-sinistra-critica-sara-presente-su-tutto-il-territorio-nazionale/</link>
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		<pubDate>Wed, 20 Feb 2008 16:28:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

		<category><![CDATA[elezioni08]]></category>

		<category><![CDATA[sinistra critica]]></category>

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		<description><![CDATA[Parole di soddisfazione e di sollievo quelle di Salvatore Cannavò dopo il voto positivo alla Camera all&#8217;emendamento presentato da Sinistra Critica: &#8220;Si sana una lesione democratica, un ringraziamento a Rifondazione. Le nostre liste aperte per un&#8217;alternativa reale al Pd e per un&#8217;altra idea della sinistra oltre l&#8217;Arcobaleno&#8221;.
Si&#8217; dell&#8217;Aula della Camera al decreto legge che fissa [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Parole di soddisfazione e di sollievo quelle di Salvatore Cannavò dopo il voto positivo alla Camera all&#8217;emendamento presentato da Sinistra Critica: &#8220;Si sana una lesione democratica, un ringraziamento a Rifondazione. Le nostre liste aperte per un&#8217;alternativa reale al Pd e per un&#8217;altra idea della sinistra oltre l&#8217;Arcobaleno&#8221;.</p>
<p>Si&#8217; dell&#8217;Aula della Camera al decreto legge che fissa l&#8217;Election day per le consultazioni del 13 e 14 aprile. Il testo, approvato con 380 si&#8217;, tre no e 73 astenuti (per la maggior parte dell&#8217;Udc), passa ora al Senato.<br />
L&#8217;unica novita&#8217; introdotta a Montecitorio rispetto al testo uscito dal Consiglio dei ministri e&#8217; la norma che consentira&#8217; a Sinistra critica, il movimento degli ex Prc Franco Turigliatto e Salvatore Cannavo&#8217;, di presentare le proprie liste alle prossime Politiche senza dover raccogliere le firme. Saranno, appunto, esentate dalla raccolta di firme &#8221;le liste rappresentative di partiti o gruppi politici presenti nel Parlamento con almeno due componenti&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ora è certo che sulle schede elettorali ci sarà il simbolo con la falce e martello e ci sarà la possibilità di esprimere un&#8217;altra idea della sinistra - ha dichiarato il deputato di Sinistra Critica, Cannavò. Le nostre liste saranno aperte e rinnoviamo l&#8217;appello a unirsi in queste elezioni per rappresentare al meglio un&#8217;alternativa al messaggio tiepido della Sinistra-l&#8217;Arcobaleno, figlia del fallimento dell&#8217;esperimento Prodi-Bertinotti, e della visione da set cinematografico che propone Veltroni&#8221;.</p>
<p>Cannavò, dopo aver ringraziato i gruppi di maggioranza e opposizione e il presidente della Commissinoe Affari Costituzionali ha voluto esprimere un ringraziamento particolare a Rifondazione comunista che &#8220;con la sua scelta di appoggiare l&#8217;emendamento ha compiuto un gesto di civiltà politica&#8221;.</p>
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		<title>Sinistra Critica si presenta alle elezioni. Ricorso al TAR contro il decreto che ci esclude</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2008/02/18/sinistra-critica-si-presenta-alle-elezioni-ricorso-al-tar-contro-il-decreto-che-ci-esclude/</link>
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		<pubDate>Tue, 19 Feb 2008 06:51:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

		<category><![CDATA[decreto elezioni politiche2008]]></category>

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		<description><![CDATA[Questo è il testo della mozione del Coordinamento nazionale di Sinistra Critica che avvia la campagna elettorale. Martedì si terrà la conferenza stampa di presentazione del simbolo, del programma e della candidatura alla presidenza del Consiglio.
Il coordinamento nazionale di Sinistra Critica riunito a Torino il 17 febbraio ritiene anticostituzionale il Decreto Legge con il quale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Questo è il testo della mozione del Coordinamento nazionale di Sinistra Critica che avvia la campagna elettorale. Martedì si terrà la conferenza stampa di presentazione del simbolo, del programma e della candidatura alla presidenza del Consiglio.</em></p>
<p>Il coordinamento nazionale di Sinistra Critica riunito a Torino il 17 febbraio ritiene anticostituzionale il Decreto Legge con il quale il governo ha derogato i gruppi politici dalla raccolta delle firme per la presentazione di liste elettorali. Una deroga generalizzata che esclude solo Sinistra Critica i cui due parlamentari sono meno uguali degli altri in palese violazione dell&#8217;articolo 67 della Costituzione (ogni parlamentare rappresenta la Nazione).</p>
<p>Questa decisione ci indigna ma non ci sorprende: non è casuale che l&#8217;unico Movimento politico che ha votato contro la guerra e il pacchetto Welfare venga discriminato. E sembra altrettanto evidente la volontà della Sinistra di governo di evitare che sulla scheda elettorale ci sia un simbolo con la falce e martello.<br />
Contro questa misura anticostituzionale noi ci batteremo innanzitutto facendo ricorso al TAR ma soprattutto presentando ovunque le nostre liste.</p>
<p>Sinistra Critica decide infatti di essere presente alle prossime elezioni politiche. Nei giorni scorsi abbiamo lanciato un appello per una lista anticapitalista unitaria e plurale a cui non sono seguite adesioni adeguate e significative. Ce ne dispiace perché l&#8217;idea di una più vasta coalizione resta la nostra idea di fondo. Decidiamo pertanto di presentare nostre liste alle elezioni non già per costruire un partitino autoproclamato ma per continuare a difendere l&#8217;ipotesi di una Costituente anticapitalista sia nel programma che nella formazione delle liste.</p>
<p>Ci presentiamo alle elezioni perché ci sia un punto di vista anticapitalista a sinistra dell&#8217;Arcobaleno che mentre si scontra con Veltroni si allea a Roma con Rutelli; un punto di vista ecologista, femminista e internazionalista che sia rivolto alle lotte e alle mobilitazioni che attraversano il paese, da quelle per la difesa dei territori a quelle contro la guerra e l&#8217;interventismo militare italiano fino alle coraggiose mobilitazioni delle donne in difesa della propria autodeterminazione o del movimento lgbt per i diritti civili e la laicità dello Stato; un punto di vista comunista, perché ancora una volta i simboli della fatica del lavoro vengono buttati nel cestino per giustificare l&#8217;ennesima svolta a destra della sinistra di governo.</p>
<p>Ci presentiamo con una candidatura innovativa alla presidenza del Consiglio (che illustreremo nella conferenza stampa di martedì) e con un simbolo che contiene la falce e martello su un programma anticapitalista dalla parte dei lavoratori e delle lavoratrici, delle donne, dei giovani, per una nuova sinistra di classe, ecologista, femminista, comunista.</p>
<p>Il coordinamento nazionale di Sinistra Critica- Movimento per la sinistra anticapitalista.</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Una lista plurale e anticapitalista, a sinistra dell&#8217;Arcobaleno e indipendente dal PD</title>
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		<pubDate>Sun, 03 Feb 2008 22:54:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

		<category><![CDATA[arcobaleno]]></category>

		<category><![CDATA[sinistra critica]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Coordinamento nazionale di Sinistra Critica si è riunito il 3 febbraio per discutere della crisi politica e delle prossime elezioni. Questo è il documento che si propone alla discussione nella sinistra e nel movimento. Sulla base di questo testo, nei prossimi giorni sarà reso pubblico un appello per lanciare una lista della sinistra anticapitalista [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il Coordinamento nazionale di Sinistra Critica si è riunito il 3 febbraio per discutere della crisi politica e delle prossime elezioni. Questo è il documento che si propone alla discussione nella sinistra e nel movimento. Sulla base di questo testo, nei prossimi giorni sarà reso pubblico un appello per lanciare una lista della sinistra anticapitalista alternativa all&#8217;Arcobaleno e indipendente dal Pd.</p>
<p>1.La caduta del governo Prodi delinea il disastro di un gruppo dirigente, di un progetto politico, di un’ipotesi che avevamo fortemente osteggiato e di cui noi stessi non prevedevamo gli attuali effetti distruttivi. In soli diciotto mesi il centrosinistra, la mitica Unione che doveva cambiare “davvero” l’Italia, ha inanellato un fallimento dopo l’altro lasciando dietro di sé macerie ingombranti, ben simboleggiate dai rifiuti accatastati in Campania. Un disastro materiale, fatto di impoverimento reale dei lavoratori e lavoratrici, di ulteriore precarizzazione del lavoro – ad esempio con la detassazione degli straordinari – di arricchimento delle casse delle imprese foraggiate con aiuti di stato inediti e massicci; ma anche un disastro morale che ha provocato disillusione, disincanto, perdita di fiducia, distacco dalla politica e dall’impegno attivo, demoralizzazione. Il bilancio non ammette repliche o giustificazioni. In pochi, forse, ricorderanno la tesi principe di Fausto Bertinotti che sosteneva che “l’alternanza è propedeutica all’alternativa”. La nostra obiezione di allora si è purtroppo avverata e l’alternanza si è dimostrata per quello che è realmente: un’alleanza, sbagliata, con la borghesia che favorisce inesorabilmente il rafforzamento delle destre.<br />
 <a href="http://www.sinistracriticarimini.org/2008/02/03/una-lista-plurale-e-anticapitalista-a-sinistra-dellarcobaleno-e-indipendente-dal-pd/#more-27" class="more-link">(more&#8230;)</a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Il nostro addio a Rifondazione</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2007/12/15/il-nostro-addio-a-rifondazione/</link>
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		<pubDate>Sat, 15 Dec 2007 15:56:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>admin</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

		<category><![CDATA[nazionale comunicato]]></category>

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		<description><![CDATA[Sinistra Critica dichiara conclusa l&#8217;esperienza nel Prc e avvia la costruzione di un nuovo progetto politico. Si trasforma in Movimento e propone una fase Costituente per una coalizione anticapitalista a sinistra dell&#8217;Arcobaleno. Prioritario, l&#8217;impegno nel movimento a cominciare da sabato prossimo a Vicenza per proseguire nel Patto contro la precarietà, nel protagonismo femminista, del movimento [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><img src="http://www.sinistracriticarimini.org/wp-content/uploads/2007/12/conf_sc_bandiera.jpg" alt="Conferenza Sinistra Critica" /><strong>Sinistra Critica dichiara conclusa l&#8217;esperienza nel Prc e avvia la costruzione di un nuovo progetto politico. Si trasforma in Movimento e propone una fase Costituente per una coalizione anticapitalista a sinistra dell&#8217;Arcobaleno.</strong> Prioritario, l&#8217;impegno nel movimento a cominciare da sabato prossimo a Vicenza per proseguire nel Patto contro la precarietà, nel protagonismo femminista, del movimento Lgbtq, per la battaglia ecologista e antirazzista. Da gennaio parte la campagna di adesioni e di autofinanziamento per arrivare in primavera alla prima giornata nazionale di mobilitazione.</p>
<p><strong>SINISTRA CRITICA – LA MOZIONE FINALE DELLA 1 CONFERENZA NAZIONALE</strong></p>
<p>La Prima Conferenza nazionale di Sinistra approva la relazione introduttiva e in particolare:</p>
<p>1) Dichiara conclusa l’esperienza nel Prc e avvia la costruzione di un nuovo progetto politico. Una separazione che nasce dalla constatazione che due progetti diversi prendono strade diverse: da un lato Rifondazione chiude di fatto la propria storia, sequestrando il congresso ai suoi militanti, per dare vita a un nuovo soggetto politico, con un nuova identità, timidamente riformista a vocazione governativa; dall’altro, Sinistra Critica, propone di continuare a costruire una sinistra di classe, anticapitalista, di opposizione, centrata sui movimenti e in grado di riappropriarsi dello spazio teorico e pratico di una moderna sinistra rivoluzionaria lasciato oggi libero da Rifondazione. Una sinistra all’opposizione del Pd e quindi, oggi, all’opposizione del governo Prodi.<br />
2) Nei prossimi giorni i militanti e dirigenti di Sinistra Critica si dimetteranno dal Prc e i suoi istituzionali costituiranno gruppi autonomi a partire dalla Camera dei deputati mentre al Senato il gruppo è già costituito. Questa scelta sarà annunciata al Cpn del Prc con una lettera pubblica e lo stesso sarà fatto a livello locale, dove saranno organizzati incontri provinciali per spiegare questa scelta agli iscritti e iscritte del Prc.<br />
3) Sinistra Critica non si costituisce in partito ma in Movimento politico, un soggetto politico orientato al movimento. Costituirà circoli territoriali e tematici e coordinamenti provinciali. Da Gennaio avvierà una campagna di adesione e di autofinanziamento.<br />
4) Con il progetto di costruire una forza politica adeguata ai tempi, si propone l’avvio di una Costituente Anticapitalista, a sinistra dell’Arcobaleno, che raccolga le esperienze migliori della rifondazione comunista, settori di movimento, del sindacalismo anticoncertativo, del femminismo radicale, dell’ecologismo e soprattutto forze giovanili. Una Costituente che rappresenti un progetto fecondo e reale, capace di dare vita nell’immediato, anche in forme esemplari o parziali, a una Coalizione della Sinistra di classe e anticapitalista basata su almeno tre coordinate:</p>
<p>a. il vincolo con i movimenti sociali, le loro dinamiche e i loro obiettivi;<br />
b. l’alternatività alle destre ma anche l’indipendenza dai governi del centrosinistra e quindi l’opposizione al Partito Democratico;<br />
c. la non dipendenza dalle istituzioni nel lavoro politico, pur non escludendo il terreno elettorale e gli strumenti necessari a quel livello, compreso l’utilizzo del simbolo della falce e martello, oggi ancora una volta abbandonato.</p>
<p>5) Per essere vitale la Costituente Anticapitalista deve essere legata ai percorsi di movimento, per questo Sinistra Critica si impegna nell’immediato:</p>
<p>a) Alla più ampia partecipazione alla manifestazione di Vicenza e alla lotta contro la base Usa ma anche nella ricostruzione di un movimento generale a partire dal Patto siglato lo scorso 25 novembre e che vedrà il 26 gennaio un’altra giornata di mobilitazione.<br />
b) Allo sviluppo e l’articolazione del Patto contro la Precarietà costituito dopo lo sciopero del 9 novembre e che dovrà essere capace di intercettare e organizzare soggettività reali oltre la pur necessaria mobilitazione;<br />
c) A dare continuità al rinnovato protagonismo femminista che si è espresso lo scorso 24 novembre a partire dalla lotta contro la violenza maschile e che vedrà un nuovo appuntamento nazionale il prossimo 12 gennaio;<br />
d) A sostenere e costruire il movimento contro le ingerenze vaticane e le discriminazioni sessuali e per i diritti civili e la laicità dello Stato, a partire dal protagonismo Lgbtq e dalla giornata NoVat del 9 febbraio;<br />
e) A proseguire nella lotta per i beni comuni e la difesa ecologista dei territori, generalizzando le vertenze e proponendo sedi più ampie di coordinamento e continuità delle lotte;<br />
f) A rafforzare la battaglia antirazzista e per l’organizzazione dei migranti a partire dalla doverosa opposizione al “pacchetto-sicurezza” Prodi-Veltroni.</p>
<p>6) Decide infine di dare mandato al Coordinamento nazionale di preparare una Campagna nazionale basata sulla centralità del lavoro, dei diritti sociali, della difesa ecologista dei territori contro la logica del profitto. In particolare, la centralità del lavoro è ribadita dagli omicidi di Torino esemplificativi di quanto sia dura la quotidiana guerra del capitale contro lavoratori e lavoratrici. Una campagna nazionale, dunque, che sia strumento di costruzione di Sinistra Critica e che sfoci in una grande giornata di mobilitazione nella prossima primavera.<br />
<strong><br />
Approvata all’unanimità</strong></p>
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