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	<title>Sinistra Critica Rimini &#187; Locale</title>
	<link>http://www.sinistracriticarimini.org</link>
	<description>movimento per la sinistra anticapitalista</description>
	<pubDate>Sat, 18 Oct 2008 08:35:24 +0000</pubDate>
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	<language>en</language>
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		<title>CONTRO LA RIFORMA GELMINI</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2008/09/26/contro-la-riforma-gelmini-2/</link>
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		<pubDate>Fri, 26 Sep 2008 12:17:08 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Locale]]></category>

		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Premesso che il cosiddetto piano Gelmini, cancella una delle conquiste del movimento studentesco del &#8216;77, ossia la legge 517 del &#8216;77 legge che riformò il sistema di valutazione degli studenti, spazzò via le odiose classe differenziali, il voto di condotta nelle scuole medie e elementari e introdusse i giudizi analitici al posto dei voti. Insieme [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Premesso che il cosiddetto piano Gelmini, cancella una delle conquiste del movimento studentesco del &#8216;77, ossia la legge 517 del &#8216;77 legge che riformò il sistema di valutazione degli studenti, spazzò via le odiose classe differenziali, il voto di condotta nelle scuole medie e elementari e introdusse i giudizi analitici al posto dei voti. Insieme al ripristino degli esami di riparazione a settembre, aboliti nel 1995, e già reintrodotti per decreto nella scorsa primavera;</p>
<p>Che a partire dal prossimo anno scolastico in tutte le scuole di ogni ordine e grado sarà introdotta anche una nuova pagella con i voti espressi in decimi.</p>
<p>Che i contratti di lavoro differenziati e chiamata diretta per gli insegnati e personale Ata, tagli devastanti al personale e alle risorse, privatizzazione dell&#8217;istruzione pubblica e trasformazione degli istituti statali e delle Università in fondazioni private: sono i cardini su cui poggia la politica scolastica messa in campo dal governo Berlusconi e dal ministro dell&#8217;Istruzione Università e Ricerca Maria Stella Gelmini.</p>
<p>Che il Piano di razionalizzazione per la scuola che la Gelmini sta mettendo a punto avrà un impatto devastante per la scuola pubblica, in quanto esso contiene tagli per circa 8 milioni di euro nei prossimi tre anni, il personale subirà una riduzione di oltre 129.500 unità di cui 87.000 docenti e 42.500 Ata.</p>
<p>Che tutto ciò sarà accompagnato dal blocco totale del turn over, delle assunzioni per i precari e dei bandi per le scuole di specializzazione Ssis.</p>
<p>Che con l&#8217;introduzione del maestro unico si calcola che nel prossimo triennio circa 2 mila scuole, perlopiù dislocate nei piccoli comuni di montagna potrebbero sparire o essere accorpate.</p>
<p>Che il maestro unico non è solo un problema occupazionale ( pure importantissimo); è una questione di qualità della scuola, di scelta pedagogica, affossando così quarant’anni di ricerca, collaborazione, confronto, accettazione della diversità, di scuola elementare che mantiene il quinto posto nelle graduatorie internazionali.</p>
<p>Che i tagli delle cattedre in questo caso potrebbero oscillare secondo le stime del Cesp (Centro studi per la scuola pubblica) dagli 80 alle 110 mila unità e ciò provocherebbe di fatto l&#8217;affossamento definitivo del tempo pieno nelle elementari.</p>
<p>Considerato che si smantella di fatto la scuola pubblica per una “ scuolina” che impedisce il pensiero divergente e la creatività, per una “scuolina” che omologa e livella verso il basso l’offerta formativa.</p>
<p>Siamo a fianco degli insegnanti che hanno lanciato un appello alla mobilitazione contro la privatizzazione della scuola pubblica, in difesa della libertà d&#8217;insegnamento e dei diritti dei lavoratori. E’ chiede il ritiro della riforma Gelmini.<br />
Gruppo consigliare Sinistra Critica Rimini</p>
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		<title>Rimini- incontro pubblico con Gigi Malabarba</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2008/09/18/rimini-incontro-pubblico-con-gigi-malabarba/</link>
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		<pubDate>Thu, 18 Sep 2008 21:17:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Locale]]></category>

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		<description><![CDATA[MERCOLEDI&#8217; 24 SETTEMBRE
SALA DEGLI ARCHI
PIAZZA CAVOUR
R I M I N I
Incontro pubblico sul tema
Basta con salari e pensioni da fame!!!
Presentazione della campagna nazionale di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare per difendere salari e pensioni.
interviene
GIGI MALABARBA
EX SENATORE, OPERAIO ALFA ROMEO
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><strong>MERCOLEDI&#8217; 24 SETTEMBRE</strong></p>
<p align="left"><strong>SALA DEGLI ARCHI</strong></p>
<p align="left"><strong>PIAZZA CAVOUR</strong></p>
<p align="left"><strong>R I M I N I</strong></p>
<p align="left"><strong>Incontro pubblico sul tema</strong></p>
<p align="left"><strong>Basta con salari e pensioni da fame!!!</strong></p>
<p align="left"><strong>Presentazione della campagna nazionale di raccolta firme per una legge di iniziativa popolare per difendere salari e pensioni.</strong></p>
<p align="left"><strong>interviene</strong></p>
<p align="left"><strong>GIGI MALABARBA</strong></p>
<p align="left"><strong>EX SENATORE, OPERAIO ALFA ROMEO</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Seminario annuale di Sinistra Critica</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2008/09/05/seminario-annuale-di-sinistra-critica/</link>
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		<pubDate>Fri, 05 Sep 2008 09:57:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Asides]]></category>

		<category><![CDATA[Locale]]></category>

		<category><![CDATA[Nazionale]]></category>

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		<description><![CDATA[Bellaria 25 - 28 settembre 2008.
Costruire l&#8217;opposizione alla nuova destra e ripensare la sinistra.
Il programma può essere soggetto a piccole variazioni.
( more &#8230;)
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Bellaria 25 - 28 settembre 2008.</p>
<p>Costruire l&#8217;opposizione alla nuova destra e ripensare la sinistra.</p>
<p>Il programma può essere soggetto a piccole variazioni.</p>
<p>( <a href="http://www.sinistracriticarimini.org/seminario-annuale-di-sinistra-critica/" title="more">more</a> &#8230;)</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Caccia all’uomo in spiaggia&#8230; Boicottiamo Rimini&#8230;</title>
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		<pubDate>Fri, 29 Aug 2008 11:42:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Locale]]></category>

		<category><![CDATA[Migranti]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160;
Spiaggia di Rimini, domenica di fine agosto. Sulla battigia c&#8217;è il mercatino degli ambulanti, con i turisti che si soffermano, contrattano, scherzano. Improvvisamente tutte e tutti cominciano a fuggire, infagottando alla meglio le merci, piegando gli sgabelli, alcuni lasciando tutto lì.
Si forma improvvisa una corona fitta di persone silenziose. Al centro di essa vola da [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="justify">&nbsp;</p>
<p>Spiaggia di Rimini, domenica di fine agosto. Sulla battigia c&#8217;è il mercatino degli ambulanti, con i turisti che si soffermano, contrattano, scherzano. Improvvisamente tutte e tutti cominciano a fuggire, infagottando alla meglio le merci, piegando gli sgabelli, alcuni lasciando tutto lì.<br />
Si forma improvvisa una corona fitta di persone silenziose. Al centro di essa vola da un lato all&#8217;altro una testa nera coperta di sabbia. Scompare, riappare sopra la linea delle teste che guardano, come chi rischia di affogare nel mare. Con tutta la famiglia ci facciamo largo e vediamo al centro dell&#8217;arena due giovani palestrati, con la testa rasata, a torso nudo e bermuda che stanno rotolando sulla sabbia un lungo africano in maglietta. Dopo un po&#8217; ci si siedono sopra e lo ammanettano, la folla intorno è muta, all&#8217;inizio nemmeno capisce chi siano quei due giovani così violenti. Ma ben presto sono essi a tranquillizzare la folla: «siamo poliziotti». Qualcuno, non si capisce bene se con soddisfazione o disgusto dice: «Mamma mia quante gliene hanno date».</p>
<p>A quel punto dalla folla si alzano anche voci di protesta e una signora anziana, con il più puro degli accenti emiliani urla: «Vergognatevi!». Allora il poliziotto che sta seduto sopra l’africano ammanettato le risponde che ha ricevuto quattro pugni sulla pancia.</p>
<p>Ma non convince visto che le voci di protesta aumentano. Allora qualcuno minaccia: «smettetela o tocca anche a voi». Fuori dalla mischia una ragazza con la maglietta bianca con la scritta vigili urbani, con il volto terreo parla ad una radio portatile. Poi i due agenti in bermuda cominciano a trascinare l’africano verso la strada, dove finisce la spiaggia.</p>
<p>Rimini vanta di essere la spiaggia più larga d’Europa e così è lungo l’attraversamento delle file di ombrelloni. I due poliziotti trascinano nella sabbia l’africano che urla disperatamente in mezzo i bagnanti che osservano stupiti. I bambini alle urla si mettono a piangere mentre si forma un piccolo gruppo che segue i poliziotti e protesta. Il pianto dei bambini cresce, del resto come si fa a spiegare a un bambino che una tale violenza è solo determinata dal fatto che non si può vendere abusivamente in una spiaggia. C’è troppa sproporzione e poi fino a un minuto prima quel mercatino pareva così amichevole e sereno.</p>
<p>Invece sarebbe un atto criminale. No, un bambino non capisce, non coglie il nesso tra causa ed effetto. Ed è allora che la spiaggia si divide. Chi approva il comportamento dei due uomini in bermuda, deve andare oltre, deve dire che oggi quei negri non pagano le tasse, portano le malattie, rubano, sono un danno per tutti. Chi si sdegna non può che parlare di razzismo e i diversi punti di vista diventano scontro tra bagnanti, mentre i poliziotti in bermuda e l’africano spariscono. E alla fine chi li sostiene urla a chi protesta: «smettetela tanto la sinistra non c’è più!». Rimini è da sempre il centro delle vacanze popolari e a buon mercato e per questo la sua spiaggia corrisponde a un’idea democratica e popolare di inclusione e tolleranza.</p>
<p>Oggi non è più così. Rancore, cattiveria, intolleranza percorrono la riviera sotto traccia. Sono i commercianti, si dice, che hanno preteso e sostenuto la caccia all’uomo che si è scatenata metodicamente sulle spiagge. Essi sostengono che gli ambulanti abusivi portano via gli affari. E allora questo che c’entra con il razzismo? Pochi giorni prima un gruppo di arabi mal vestiti era stato scacciato da una discoteca perché stonava con l’ambiente, poi si è scoperto che erano un gruppo di ricchissimi giovani sceicchi.</p>
<p>Che c’entra il razzismo? La riviera è piena di extra comunitari, donne e uomini dell’est Europa, dell’Africa e dell’Asia che mandano avanti alberghi, ristoranti, servizi di tutti i tipi. Non è razzismo allora quello che fa titolare un giornale locale: «Belva africana si scaglia contro i poliziotti sulla spiaggia» e che fa reclamare all’assessore locale la necessità di una punizione esemplare per questa belva feroce. Non è razzismo di quello classico, perché il razzismo di oggi è meno ideologico e ma censitario. Non ce l’ha per principio con l’asiatico o l’africano, ma con chi oltre ad essere diverso, è povero. Se quegli arabi si fossero presentati alla discoteca vestiti da sceicchi, sarebbero stati accolti come nel film Amarcord.</p>
<p>E’ essere migranti e poveri che non va, questi sono gli esseri inferiori che possono essere trattati come animali. Non so se Rimini sia oggi specchio dell’Italia, dove secondo alcuni giornali anglosassoni è meglio non venire perché sono vietate le cose che altrove sono permesse e restano impunite tutte quelle che altrove sono represse. So però che non voglio più vergognarmi di andare in una spiaggia e di sentirmi impotente di fronte a scene degne dell’Alabama degli anni Cinquanta.</p>
<p>Perciò nonostante la gentilezza e l’ospitalità di tanti penso che si debba boicottare Rimini. Si tratta di reagire alla caccia all’uomo nelle spiagge nell’unico modo che chi l’ha promossa davvero capisce: «il calo del turismo». Certo si sfidano così grandi numeri, ma a volte anche un piccolo boicottaggio può servire. Il sindaco ed i commercianti di Rimini devono sapere che la politica sicuritaria può servire a far vincere le elezioni perché lì basta il 51%. Ma può far andar male gli affari.</p>
<p>La sinistra, che nel paese e anche nelle spiagge esiste ancora, può non aver più voglia di andare in riviere dove vigono gli indirizzi di Maroni, Calderoli e La Russa. E se anche solo una parte di questa sinistra a Rimini non ci va più, l’effetto si farà sentire. Perché proprio il mercato insegna che anche solo il 3% in meno di affari, può fare un bel danno.</p>
<p>di Giorgio Cremaschi</p>
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		<item>
		<title>La giunta Pd-Arcobaleno di Rimini sgombera il Laboratorio Paz</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jun 2008 13:21:07 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Locale]]></category>

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		<description><![CDATA[ L’accanimento   dei partiti che costituiscono la giunta del sindaco Ravaioli, contro una realtà sociale, come il Paz, che in questi anni ha dimostrato di essere un punto di riferimento per giovani, comitati popolari ed immigrati, é la manifestazione lampante della deriva  verso le ragioni della destra che anche i partiti della sinistra Arcobaleno quali Rifondazione, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri"><span> </span>L’accanimento<span>  </span><span> </span>dei partiti che costituiscono la giunta del sindaco Ravaioli, contro una realtà sociale, come il Paz, che in questi anni ha dimostrato di essere un punto di riferimento per giovani, comitati popolari ed immigrati, é la manifestazione lampante della deriva <span> </span>verso le ragioni della destra che anche i partiti della sinistra Arcobaleno quali Rifondazione, Comunisti Italiani e Verdi, hanno da tempo intrapreso. Ancora una volta il centrosinistra “contaminato” dalla sinistra cosiddetta radicale<span>  </span>sceglie la strada della repressione contro i tentativi di organizzazione delle lotte e dei comitati popolari sul territorio. Prima ci hanno provato i fascisti a chiudere il Paz con le bombe, oggi ci provano i falsi democratici ed i finti comunisti a colpi di ordinanze di sgombero e repressione.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Solidarietà al Paz.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">SINISTRA CRITICA </font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 10pt" class="MsoNormal"><font face="Calibri">Rimini</font></p>
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		<item>
		<title>No al &#8220;Privilege days&#8221;. Sinistra Critica di Cattolica contro la festa dei ricchi</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Apr 2008 15:39:16 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Locale]]></category>

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		<description><![CDATA[BASTA COI PRIVILEGI! Ci hanno detto che le classi sociali oggi non esistono più! Che faccia tosta questi signori!In questi giorni basta provare ad avvicinarsi alla nuova darsena di Cattolica per rendersi conto che non è così.  Oggi la crisi economica colpisce milioni di lavoratori e lavoratrici, ma i ricchi amici del signor Norberto Ferretti vengono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 22pt; font-style: normal; font-family: '.VnArial'"><strong>BASTA COI PRIVILEGI!<o:p></o:p></strong></span><span style="font-size: 16pt"><o:p><font face="Bodoni MT Black"> </font></o:p></span><span style="font-size: 16pt"><o:p></o:p></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">Ci hanno detto che le classi sociali oggi non esistono più! Che faccia tosta questi signori!</font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman"><o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">In questi giorni basta provare ad avvicinarsi alla nuova darsena di Cattolica per rendersi conto che non è così.<span>  </span><o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">Oggi la crisi economica colpisce milioni di lavoratori e lavoratrici, ma i ricchi amici del signor Norberto Ferretti vengono a Cattolica a fare bella mostra di sé e a sfoggiare il loro lusso, in quelli che hanno chiamato “i giorni del privilegio”. E così, mentre molte famiglie diventano sempre più povere, altri fanno affari d’oro e aumentano i loro profitti in maniera spropositata ed oggi, senza vergogna alcuna, ci vengono a sbattere in faccia i loro privilegi e le loro ricchezze! <o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">Gli operai si spaccano la schiena tutto il giorno per ricevere le briciole della ricchezza che producono e che invece finisce nelle tasche di evasori ed imprenditori d’assalto. I cantieri Ferretti sono una delle poche industrie presenti sul nostro territorio, ma questo non li autorizza a fare della città quello che vogliono.<o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">Oggi molti lavoratori e pensionati hanno il problema della quarta o anche della terza settimana e le istituzioni invece di pensare a loro e a come aiutarli vanno a banchettare con i ricchi borghesi facendo la passerella mondana insieme a loro.<o:p></o:p></font></span><span style="font-size: 14pt"><font face="Times New Roman">È assolutamente vergognoso poi che il nuovo porto di Cattolica, assolutamente off-limit fino a qualche giorno fa per noi comuni mortali che in questa città siamo nati e cresciuti, è oggi accessibile per chi può vantare un conto in banca consistente e la barca che costa più di una casa di un lavoratore. Anche questa è l’ ennesima prova della disuguaglianza e della diversità di trattamento che oggi esiste tra chi detiene le leve economiche e politiche e chi subisce le conseguenze di un libero mercato e un sistema di sviluppo basato sul profitto di pochi contro i diritti di molti. <o:p></o:p></font></span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Consiglio provinciale di Rimini: interventi del gruppo di Sinistra Critica</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2008/03/28/consiglio-provinciale-di-rimini-interventi-del-gruppo-di-sinistra-critica/</link>
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		<pubDate>Fri, 28 Mar 2008 15:13:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>l</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Locale]]></category>

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		<description><![CDATA[Ex Colonia Murri dichiarazione di voto
Il progetto all&#8217;epoca presentato da RIMINI prevedeva: 15.340 mq +
6589 di garage coperti. Tutti all&#8217;interno della Colonia da ristrutturare,
con destinazioni commerciali per 4.638 mq, ristoranti per 2.611 mq,
attrazioni e spettacoli 2598, uffici 1615 mq, distribuzione e servizi per
3678 mq, centro di quartiere 300 mq. Il valore del fabbricato ultimato venne
stimato(primi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Times New Roman">Ex Colonia Murri dichiarazione di voto</font></p>
<p><font face="Times New Roman">Il progetto all&#8217;epoca presentato da RIMINI prevedeva: 15.340 mq +<br />
6589 di garage coperti. Tutti all&#8217;interno della Colonia da ristrutturare,<br />
con destinazioni commerciali per 4.638 mq, ristoranti per 2.611 mq,<br />
attrazioni e spettacoli 2598, uffici 1615 mq, distribuzione e servizi per<br />
3678 mq, centro di quartiere 300 mq. Il valore del fabbricato ultimato venne<br />
stimato(primi anni 90) complessivamente 45 miliardi.</font><font face="Times New Roman"> </font><font face="Times New Roman">Poi ci sono state tutte le vicissitudini che ben sappiamo ed ora, dopo una<br />
quindicina di anni si chiude con un Accordo di Programma, una soluzione<br />
urbanistica che vede gli attori pubblici: Comune, Provincia, Regione<br />
legittimare il rapporto con il privato in ragione di un preminente interesse<br />
pubblico. Si permette una pesantissima variante alla variante del 92, senza<br />
specificare quale sia questo interesse pubblico e preminente dei cittadini.<br />
Io vedo molto bene qual è l&#8217;interesse della Società Rimini-Rimini. dove si<br />
permette una costruzione residenziale, non prevista nella primitiva<br />
convenzione. Si cambiano le destinazioni previste per 7700 mq. Si permettono<br />
oltre 4000 mq di residenza in più, in riva al mare, con 4 torri alte 30<br />
metri,  ripeto, quale interesse pubblico si nasconde? Io vedo solamente<br />
quelli privati. Perché la Regione che ha annullato la concessione del 92,<br />
oggi permette una iniziativa del genere?  E perchè oggi il Presidente della<br />
Provincia che a giorni alterni urla contro il cemento, ora da il via libera<br />
a una Murri ipermercato passando dai 2285 metri quadrati di superficie utile<br />
di vendita a 10.000 mq. E perché da il via libera all&#8217;incremento di<br />
superficie utile di 4.000 metri nell&#8217;area Cerchia che passa dai 7.700 metri<br />
a 11 650?</font><font face="Times New Roman">Questa a mio giudizio è un&#8217;operazione che oltre a non aver  nessun interesse<br />
pubblico, non è nemmeno una operazione trasparente e a mio giudizio anche<br />
illegittima, Infatti la vicenda della MURRI, nella primavera del 90, è<br />
iniziata con una trattativa, ovviamente senza gara, fra il Comune di Rimini<br />
e la società RIMINI RIMINI , partecipata dalla Valdadige e Mulazzani<br />
Italino, per cui al soggetto privato doveva essere concessa la costruzione e<br />
la gestione del fabbricato, costituito dalla Colonia Murri, per anni 90, ed<br />
il Comune di Rimini sarebbe rimasto proprietario del fabbricato.<br />
Successivamente, con una procedura velocissima, si è passati dalla<br />
concessione di costruzione e gestione all&#8217;attribuzione del &#8220;diritto di<br />
superficie&#8221;. Il cambiamento non è di poco conto, in quanto al soggetto<br />
privato viene attribuita, togliendola al Comune, per anni 90, la proprietà<br />
del fabbricato.</font><font face="Times New Roman">Vedete, in questi anni in quasi tutti i Comuni presenti nel nostro<br />
territorio, tutte le amministrazioni hanno messo il privato al centro delle<br />
loro riqualificazioni territoriali tramite accordi clientelari e tramite<br />
motori immobiliari, ormai  nei nostri Comuni non si fa più niente se non c&#8217;è<br />
il privato di turno che fa accordi con le nostre amministrazioni.<br />
Illegittimità dicevo nell&#8217;operazione Murri, perché a mio giudizio come<br />
dicevo prima, nel 1990 nel bando affidato c&#8217;era solo la Colonia Murri, poi<br />
successivamente  si è introdotta l&#8217;area Ceschina, e già questo avrebbe<br />
sicuramente fatto gola anche ad altri imprenditori, ora in ballo ci sono<br />
anche 10.000 metri di commerciale arrivati freschi freschi dalla zona fiera<br />
e 4.000 metri in più di residenziale nell&#8217;area Cerchia metri che avrebbero<br />
sicuramente scatenato altri  innumerevoli imprenditori,</p>
<p>Quindi mi rivolgo a voi politici del PD, che avete tanto a cuore i privati<br />
siete sicuri di aver agito in modo corretto e in modo trasparente non<br />
permettendo ad altri privati di intervenire e lasciando un bando obsoleto e<br />
vetusto fermo agli anni 90?</p>
<p>Chiudo facendo una considerazione sulla viabilità, nell&#8217;accordo c&#8217;è scritto<br />
miglioramento del sistema viario Io personalmente vedo solo la chiusura del<br />
lungomare con un inevitabile incremento del traffico. La vera novità di<br />
quest&#8217;accordo risiede nelle quattro palazzine previste nell&#8217;area Ceschina.<br />
Il Voto di Sinistra Critica a questo accordo e nettamente negativo in quanto<br />
l&#8217;operazione Murri nulla ha di interesse pubblico ma e semplicemente un<br />
autentico regalo da parte del Comune di Rimini ai privati.</p>
<p>Gruppo Consigliare Sinistra Critica Provincia di Rimini</p>
<p>Sandro Pizzagalli</p>
<p>Cristian Conti</p>
<p></font><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p><o:p><font face="Times New Roman"> </font></o:p><font face="Times New Roman">Rimini 27 marzo 2008</font><font face="Times New Roman">Al Presidente della Provincia di Rimini</font><font face="Times New Roman">Al Presidente del Consiglio</font></p>
<p><font face="Times New Roman">INTERROGAZIONE</font><font face="Times New Roman"> </font><font face="Times New Roman">a risposta scritta</p>
<p>Premesso, che, la decisione presa tempo fa di accorpare in un&#8217;unica mega<br />
centrale a Ravenna il coordinamento di tutte le ambulanze, è sempre stata<br />
ritenuta dagli operatori di centrale una decisione assurda e sbagliata, che,<br />
sperimentando la ravenizzazione del 118 si sta colpevolmente abbandonando<br />
Rimini Soccorso al suo destino, diminuendo gli abituali standard di<br />
sicurezza, che hanno garantito il buon funzionamento del 118 Rimini<br />
Soccorso, definito dall&#8217;assessore Giovanni  Bissoni  &#8220;fiore all&#8217;occhiello<br />
della sanità riminese&#8221;;</p>
<p>che nella Centrale Operativa di Rimini si stanno verificando numerosi<br />
disservizi, in quanto, il vecchio assetto prevedeva per la risposta alle<br />
chiamate al 118, l&#8217;ausilio di 2 i.p  più uno che smista gli automezzi, i<br />
quali, chi in prima, chi in seconda battuta, fornivano una risposta<br />
professionalmente adeguata alle esigenze dell&#8217;utente, riuscendo, ad inviare<br />
l&#8217;ambulanza in tempo reale, soprattutto per i codici rossi e per i codici<br />
gialli; ora, con il nuovo assetto operativo ciò non è più possibile, in<br />
quanto, gli i.p. assegnati alla ricezione delle chiamate al 118 sono<br />
dimezzati ( da 2 a 1 ), quindi mentre un  operatore è al telefono, l&#8217;altro<br />
non può più rispondere alle chiamate dovendo fare anche lo smistamento degli<br />
automezzi.</p>
<p>Si chiede al Presidente della Provincia di intervenire e interrogare i<br />
dirigenti Ausl per sapere:</p>
<p>1)</p>
<p>Se non si ritiene opportuno abbandonare la sperimentazione in atto e<br />
ritornare al vecchio assetto?</p>
<p>2)</p>
<p>Se non si ritiene opportuno per il buon andamento del servizio completare la<br />
pianta organica, per aprire il 4° box, per evitare di far ricadere sulla<br />
pelle degli infermieri gli esperimenti calati dall&#8217;alto; perchè la pianta<br />
organica non viene coperta?</p>
<p>3)</p>
<p>Se in totalità Rimini Soccorso  ha a disposizione sette ambulanze su tutto<br />
il territorio riminese, ma che Rimini di fatto avendo il 55% del servizio<br />
dispone solo di due di queste ambulanze, occorrerebbe quindi, per soddisfare<br />
le esigenze dei cittadini/utenti coprire la città di Rimini con una terza<br />
ambulanza aggiuntiva, perchè si aspetta che il servizio sia trasferito a<br />
Ravenna per ottenere a Rimini città la terza ambulanza?</p>
<p>4)</p>
<p>Perchè il servizio del 118 non ha sistema autonomo ma dipende dal Server<br />
aziendale, con preoccupanti conseguenze in caso di interruzione del sistema?</p>
<p>5)</p>
<p>Perché al momento del trasferimento alla centrale unica, alla Provincia di<br />
Rimini, che ha oltre 30.000 chiamate è stato assegnato un solo operatore al<br />
pari di Cesena che di chiamate ne ha solo 15.000?</p>
<p>6)</p>
<p>Siamo certi di voler proseguire con la mega centrale, muovendo da Ravenna le<br />
ambulanze?</p>
<p>Siamo certi che così si salvano le vite con la stessa velocità e tempi di<br />
reazione di quanto sta ora avvenendo con la sede operativa a Rimini?</p>
<p>Capogruppo Sinistra Critica Provincia di Rimini</p>
<p>Sandro Pizzagalli</p>
<p></font></p>
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		<title>TURIGLIATTO A RIMINI</title>
		<link>http://www.sinistracriticarimini.org/2008/03/21/turigliatto-a-rimini/</link>
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		<pubDate>Fri, 21 Mar 2008 10:43:56 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[A causa di una concomitante iniziativa nazionale in solidarietà col popolo palestinese alla quale é stato invitato Franco Turigliatto, per il momento, l&#8217;incontro a Rimini con Turigliatto, previsto per sabato 29 marzo, è sospeso.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>A causa di una concomitante iniziativa nazionale in solidarietà col popolo palestinese alla quale é stato invitato Franco Turigliatto, per il momento, l&#8217;incontro a Rimini con Turigliatto, previsto per sabato 29 marzo, è sospeso.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>La dichiarazione di Turigliatto: il mio no coerente</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jan 2008 18:26:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Signor Presidente del Consiglio,
lei ha fatto appello a tutti i senatori di dichiarare apertamente qui in senato la loro posizione politica rispetto al governo. Non ho problema di spiegare perché il mio voto sarà NO
Per la semplice ragione che dopo il pacchetto Welfare, la Finanziaria, le missioni militari, le scelte su Vicenza, il disastro campano, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Signor Presidente del Consiglio,<br />
lei ha fatto appello a tutti i senatori di dichiarare apertamente qui in senato la loro posizione politica rispetto al governo. Non ho problema di spiegare perché il mio voto sarà NO<br />
Per la semplice ragione che dopo il pacchetto Welfare, la Finanziaria, le missioni militari, le scelte su Vicenza, il disastro campano, la nomina di De Gennaro e altre scelte sbagliate, Sinistra Critica si è collocata all’opposizione, da sinistra, a questo governo. Non c’è alcuna ragione per cambiare questa posizione visto che Lei ha rivendicato con orgoglio tutte le scelte che io, a nome di Sinistra Critica, ho invece osteggiato. E visto che domani, ad esempio, il Cdm è chiamato a decidere sulla missione in Afghanistan.<br />
E’ una questione politica e di coerenza morale: rispetto la sua decisione di andare fino in fondo ma anch’io penso d mantenere la coerenza con le mie convinzioni.<br />
Del resto, la crisi del governo è in primo luogo una crisi sociale, una crisi di credibilità in quegli strati sociali che avevano permesso la vittoria dell’Unione e non hanno trovato risposte.<br />
E mentre la Sinistra di governo ha ingoiato tutto senza riuscire a ottenere nulla la crisi si materializza nella forma più politicista espressa dalla rottura dell’Udeur.<br />
Ma anche le divisioni del PD che sono davanti agli occhi di tutti fanno parte di questa crisi.<br />
Anche per tutte queste ragioni pensiamo che in questo paese vada ricostruita una Sinistra di opposizione, una opposizione sociale alle politiche liberiste.<br />
Per questo oggi il mio voto sarà contrario alla fiducia.</p>
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		<title>La nostra risposta a Rifondazione di Rimini</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Jan 2008 15:18:15 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[prc rimini]]></category>

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		<description><![CDATA[Apprendiamo dalla stampa che l’uscita di decine di dirigenti dal PRC della provincia di Rimini per aderire a SINISTRA CRITICA rappresenta “un sollievo” per la segreteria di Rifondazione. Non è nostra intenzione  rintuzzare la polemica con il PRC, abbiamo ormai tagliato il cordone ombelicale e il nostro tempo lo vogliamo dedicare a fare politica [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Apprendiamo dalla stampa che l’uscita di decine di dirigenti dal PRC della provincia di Rimini per aderire a SINISTRA CRITICA rappresenta “un sollievo” per la segreteria di Rifondazione. Non è nostra intenzione  rintuzzare la polemica con il PRC, abbiamo ormai tagliato il cordone ombelicale e il nostro tempo lo vogliamo dedicare a fare politica vera tra i giovani ed i lavoratori, ma a due affermazioni dobbiamo assolutamente rispondere.</p>
<p>Il segretario Gambuti chiede le dimissioni dei nostri rappresentanti nelle istituzioni perché eletti nelle liste di Rifondazione.Gambuti si è forse dimenticato che anche Rifondazione nacque sottraendo una pattuglia di parlamentari e rappresentanti istituzionali ai DS? Ciò che valeva allora per il PRC nascente non può valere oggi per SINISTRA CRITICA, visto che, anche Giordano e Bertinotti si stanno avviando sulla strada dello scioglimento del partito nell’annacquata Sinistra Arcobaleno? Almeno il PCI divenne PDS attraverso un congresso, mentre il gruppo dirigente del PRC ha appositamente rinviato il congresso (che da statuto avrebbe dovuto svolgersi in gennaio), proprio per impedire agli iscritti di pronunciarsi su una questione così importante, ma anche così impopolare.  Meglio, per loro, presentarsi ai militanti a cose già fatte, tra un anno.<br />
Inoltre, chi è stato eletto nelle liste di Rifondazione si era presentato agli elettori con un programma ben preciso che, tra le altre cose, propugnava il no alla guerra, senza se e senza ma, l’abolizione della legge Biagi, la difesa della laicità dello Stato e la attuazione di una legge sulle coppie di fatto e, a livello locale, il no all’inceneritore e alle privatizzazioni. Ebbene, gli eletti di Sinistra Critica, hanno continuato a battersi ed a sostenere con forza questi punti programmatici, rispettando quindi il mandato degli elettori, chi invece lo ha tradito sono proprio coloro che hanno votato per la guerra in Afghanistan, il pacchetto welfare, che conferma la legge Biagi, le privatizzazioni e l’affossamento dei DICO, senza parlare del PRC riminese che spingeva per un voto di astensione sull’inceneritore. Sono questi, quindi, che non hanno rispettato le promesse della campagna elettorale, sono loro che dovrebbero dimettersi.</p>
<p>La segreteria provinciale del PRC di Rimini sostiene di sentirsi sollevata dalla nostra uscita “perché gli atteggiamenti assunti nei nostri circoli hanno allontanato decine di compagni”. Peccato che con i compagni dei nostri circolo molto spesso Rifondazione riempiva i pullman delle manifestazioni, mentre con le centinaia di iscritti che vantava il circolo di Rimini (numero che triplicava a seconda se fosse o no l’anno del congresso), partivano solo pullman vuoti. Sarà forse perché i nostri circoli erano frequentati da militanti ed attivisti e non da tesserati cammellati usa e getta.<br />
Inoltre vorremo ricordare che il circolo di Cattolica vantava la percentuale più alta di voti a Rifondazione tra i comuni della provincia di Rimini sopra i 15.000 abtanti, mentre quello di Misano, anche e soprattutto per il contributo militante dei nostri compagni, quello più alto tra i comuni sotto i 15.000, e che nel comune di Riccione, dopo le note vicende che hanno portato i fedelissimi di Gambuti e Mangianti a passare al PdCI  già alle ultime elezioni Rifondazione  ha ripreso a crescere in termini di voti, nonché di iscritti, proprio mentre al comune di Rimini, il PRC dimezzava in un solo mese i voti.</p>
<p>Infine i nostri ex compagni possono stare tranquilli, non saremo un partito di testimonianza, perché, proprio come abbiamo fatto in tutti questi anni, continueremo a lavorare tra la gente, nelle lotte contro l’inceneritore, contro il TRC,per  la difesa della sanità pubblica e dei servizi sociali. Rifondazione Comunista a Rimini da quasi un anno non riesce a radunare nemmeno il numero legale sufficiente per riunire il direttivo provinciale, ha visto tutti i circoli svuotarsi di attivisti, mentre si sono moltiplicati gli arrivisti, i cerca-posti e incarichi e tutti quei personaggi che allontanano sempre di più la gente dalla politica.<br />
A tutte le compagne ed i compagni che in modo disinteressato e convinto credono ancora in Rifondazione Comunista  vanno invece i nostri auguri sperando di incontrarli nelle prossime lotte e manifestazioni.</p>
<p>SINISTRA CRITICA - RIMINI</p>
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