Qualche anno fa invitarono come oratore ufficiale del meeting anche Roberto Fiore, leader di Forza Nuova.
Quest’anno, invece, l’ edizione del meeting è all’insegna della trasversalità. Con la brutta aria che tira a livello di politica nazionale, con la crisi del berlusconismo che potrebbe trascinare nel baratro anche i politici di cielle, fedeli sostenitori di Berlusconi e con un processo a Novembre che, secondo quanto sostiene “Il Fatto” , “fa tremare il cuore finanziario di Comunione e Liberazione”, meglio tenersi buoni tutti non si sa mai cosa potrebbe succedere nei prossimi mesi. E così ecco l’invito al presidente Napolitano, ma anche a Enrico Letta del Pd e ai tanti rapporti intrecciati con le coop legate al Pd.
Un impero finanziario, quello di CL, un intreccio di mistica e affari, un meeting che anche quest’anno ha goduto di cospicui finanziamenti pubblici. Non ci stupiscono gli 84.000 euro pagati dalla regione Lombardia di Formigoni o i 37.000 euro stanziati dalla regione Veneto del presidente Zaia. Qualche domanda invece dovrebbero porsela i militanti di Rifondazione e della Federazione della Sinistra visto che la giunta provinciale di Rimini da loro sostenuta stanzia 37.000 euro e la giunta comunale di Rimini, con un assessore di Rifondazione, ne stanzia 55.000. Non è una novità, da anni ormai Rifondazione con la sua partecipazione alla giunta di centrosinistra, finanzia le iniziative di Comunione e Liberazione, non solo il meeting di CL, ma anche le scuole di CL e le iniziative di CL.
Un vero paradosso per il partito riminese, sempre meno di lotta e sempre più di governo, che l’anno scorso manifestava davanti ai cancelli del meeting contro la presenza di Sergio Marchionne, invitato ad un evento finanziato, guarda caso, dalla stessa giunta di Rifondazione.

