La laicità crocifissa : Il PD di Cattolica (RN) propone un o.d.g. a difesa dell’esposizione del crocifisso nei luoghi pubblici.

by l on 12 dicembre 2009

Il gruppo consigliare del PD del comune di Cattolica, proporrà un ordine del giorno nella seduta del 16 dicembre, nel quale si afferma : “di RICONOSCERE I’alto valore simbolico, non solo religioso ma anche culturale,civile ed educativo, del crocifisso in qualunque sede esso sia esposto.”

Immaginiamo quali siano state le nobili ragioni che hanno spinto “le menti” del  PD locale a tale scelta: perché lasciare la difesa del simbolo cattolico solo alla lega e al PDL? E così il PD si sbarazza anche della laicità (ma questa non è una novità), in cambio dell’illusione di poter strappare qualche consenso in più alle destre.

Ci chiediamo, ma perché nella scuola pubblica, quella di tutti, si vorrebbe imporre proprio un simbolo che per molti invece rappresenta i roghi dell’Inquisizione, la strage degli indigeni d’America, l’intolleranza che per secoli ha oppresso ed impedito lo sviluppo della scienza e della cultura, il fascismo ed il nazismo e le guerre in nome del dio cristiano?

Scrive Adriana Zarri sul Manifesto:

Disse Cristo: «Non chi dice signore signore entrerà nel regno dei cieli ma chi fa la volontà del padre». Noi diciamo «Crocifisso crocifisso» e nel contempo crocifiggiamo Cristo, presente nei fratelli, nei poveri, nei perseguitati e negli infelici. Faremmo meglio a preferire, ai crocifissi di legno appesi alle pareti, i crocifissi di carne che camminano per le nostre strade senza che noi li riconosciamo e li degniamo di uno sguardo.

Invece di fomentare gli odiosi privilegi della chiesa cattolica gli amministratori del PD pensino piuttosto a costruire le case popolari, a potenziare i servizi sociali e a difendere le condizioni di vita dei tanti cassintegrati e disoccupati colpiti dalla crisi.

P.S. Da notare un piccola “chicca” dal vago odore xenofobo: nell’ordine del giorno del PD si scrive che il ricorso in questione “è stato presentato da un genitore finlandese residente in Italia”, qual è il senso di questa informazione aggiuntiva se non quello, tanto caro alla lega, di sottolineare l’origine straniera del malvagio? Ma quando parlano del papa, quelli del PD lo chiamano  “un cittadino tedesco residente in Italia”?
PDpretidomicilio

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Zanza 12 dicembre 2009 alle 16:41

No, non lo chiamano così, perchè a differenza di voi sanno che non risiede in Italia, ma in Vaticano che è a tutti gli effetti uno stato indipendente… ripassate geografia :-)

l 13 dicembre 2009 alle 02:13

E già siamo proprio degli ignoranti, non sapevamo che il papa risiede in vaticano…Povero zanza che ti aggrappi ai dettagli per non capire il senso della critica. Della serie: quando il saggio indica la luna lo stolto guarda il dito

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