“ La Voce”, lo sappiamo non nutre particolari simpatie per gli studenti che si mobilitano contro i tagli della Gelmini, preferisce vederli ai raduni di Comunione e Liberazione ad assistere passivi a noiosissime conferenze su Leopardi, nelle quali, attraverso acrobazie e scorrettezze letterarie, saltando volutamente i passaggi più scomodi, si tenta (con scarso successo) di dimostrare la pulsione verso il divino da parte del grande ateo della letteratura italiana. Per questi motivi, vedere decine di studenti manifestare davanti ai cancelli delle scuole riminesi, rappresenta per “La Voce” un pericoloso inizio: se gli studenti cominciano a pensare in modo critico, chi leggerà più le pagine del foglio riminese, se non CL e la Lega?
Allora occorre instillare un dubbio nella mente del lettore,magari qualcosa che associ alle mobilitazioni studentesche il germe del terrorismo. E così si sono attaccati ad una stella a cinque punte, disegnata sopra uno striscione e, con un titolo eloquente, hanno scritto: “Contro la Gelmini stella rossa a cinque punte. La digos fa rimuovere lo striscione”. Una associazione davvero preoccupante.
Ma la notizia é una bufala: a nessuno tra i presenti, studenti ed insegnanti, la digos ha chiesto di rimuovere lo striscione che infatti é rimasto lì fino alla fine della manifestazione.
Perché allora pubblicare notizie false? Semplice, perché a “La Voce” non interessa la verità, interessa invece che si diffondano idee tese a criminalizzare il movimento degli studenti. Quale genitore infatti leggendo quel titolo, manderebbe il proprio figlio a manifestare? Meglio tenerlo a casa a guardarsi le veline, il grande fratello e a leggere “La Voce”.
P.S.1 La stella a cinque punte rappresenta i 5 continenti, quindi é un simbolo d’internazionalismo, l’unità delle lotte dei lavoratori e degli studenti di tutto il mondo, una concezione completamente diversa dai deliri del terrorismo.
P.S.2 Un suggerimento a “La Voce” per un altro titolo ad effetto: “Nel logo della Repubblica italiana é presente una stella a cinque punte, la digos ha chiesto di rimuoverla”.