Il nostro addio a Rifondazione

by admin on 15 dicembre 2007

Conferenza Sinistra CriticaSinistra Critica dichiara conclusa l’esperienza nel Prc e avvia la costruzione di un nuovo progetto politico. Si trasforma in Movimento e propone una fase Costituente per una coalizione anticapitalista a sinistra dell’Arcobaleno. Prioritario, l’impegno nel movimento a cominciare da sabato prossimo a Vicenza per proseguire nel Patto contro la precarietà, nel protagonismo femminista, del movimento Lgbtq, per la battaglia ecologista e antirazzista. Da gennaio parte la campagna di adesioni e di autofinanziamento per arrivare in primavera alla prima giornata nazionale di mobilitazione.

SINISTRA CRITICA – LA MOZIONE FINALE DELLA 1 CONFERENZA NAZIONALE

La Prima Conferenza nazionale di Sinistra approva la relazione introduttiva e in particolare:

1) Dichiara conclusa l’esperienza nel Prc e avvia la costruzione di un nuovo progetto politico. Una separazione che nasce dalla constatazione che due progetti diversi prendono strade diverse: da un lato Rifondazione chiude di fatto la propria storia, sequestrando il congresso ai suoi militanti, per dare vita a un nuovo soggetto politico, con un nuova identità, timidamente riformista a vocazione governativa; dall’altro, Sinistra Critica, propone di continuare a costruire una sinistra di classe, anticapitalista, di opposizione, centrata sui movimenti e in grado di riappropriarsi dello spazio teorico e pratico di una moderna sinistra rivoluzionaria lasciato oggi libero da Rifondazione. Una sinistra all’opposizione del Pd e quindi, oggi, all’opposizione del governo Prodi.
2) Nei prossimi giorni i militanti e dirigenti di Sinistra Critica si dimetteranno dal Prc e i suoi istituzionali costituiranno gruppi autonomi a partire dalla Camera dei deputati mentre al Senato il gruppo è già costituito. Questa scelta sarà annunciata al Cpn del Prc con una lettera pubblica e lo stesso sarà fatto a livello locale, dove saranno organizzati incontri provinciali per spiegare questa scelta agli iscritti e iscritte del Prc.
3) Sinistra Critica non si costituisce in partito ma in Movimento politico, un soggetto politico orientato al movimento. Costituirà circoli territoriali e tematici e coordinamenti provinciali. Da Gennaio avvierà una campagna di adesione e di autofinanziamento.
4) Con il progetto di costruire una forza politica adeguata ai tempi, si propone l’avvio di una Costituente Anticapitalista, a sinistra dell’Arcobaleno, che raccolga le esperienze migliori della rifondazione comunista, settori di movimento, del sindacalismo anticoncertativo, del femminismo radicale, dell’ecologismo e soprattutto forze giovanili. Una Costituente che rappresenti un progetto fecondo e reale, capace di dare vita nell’immediato, anche in forme esemplari o parziali, a una Coalizione della Sinistra di classe e anticapitalista basata su almeno tre coordinate:

a. il vincolo con i movimenti sociali, le loro dinamiche e i loro obiettivi;
b. l’alternatività alle destre ma anche l’indipendenza dai governi del centrosinistra e quindi l’opposizione al Partito Democratico;
c. la non dipendenza dalle istituzioni nel lavoro politico, pur non escludendo il terreno elettorale e gli strumenti necessari a quel livello, compreso l’utilizzo del simbolo della falce e martello, oggi ancora una volta abbandonato.

5) Per essere vitale la Costituente Anticapitalista deve essere legata ai percorsi di movimento, per questo Sinistra Critica si impegna nell’immediato:

a) Alla più ampia partecipazione alla manifestazione di Vicenza e alla lotta contro la base Usa ma anche nella ricostruzione di un movimento generale a partire dal Patto siglato lo scorso 25 novembre e che vedrà il 26 gennaio un’altra giornata di mobilitazione.
b) Allo sviluppo e l’articolazione del Patto contro la Precarietà costituito dopo lo sciopero del 9 novembre e che dovrà essere capace di intercettare e organizzare soggettività reali oltre la pur necessaria mobilitazione;
c) A dare continuità al rinnovato protagonismo femminista che si è espresso lo scorso 24 novembre a partire dalla lotta contro la violenza maschile e che vedrà un nuovo appuntamento nazionale il prossimo 12 gennaio;
d) A sostenere e costruire il movimento contro le ingerenze vaticane e le discriminazioni sessuali e per i diritti civili e la laicità dello Stato, a partire dal protagonismo Lgbtq e dalla giornata NoVat del 9 febbraio;
e) A proseguire nella lotta per i beni comuni e la difesa ecologista dei territori, generalizzando le vertenze e proponendo sedi più ampie di coordinamento e continuità delle lotte;
f) A rafforzare la battaglia antirazzista e per l’organizzazione dei migranti a partire dalla doverosa opposizione al “pacchetto-sicurezza” Prodi-Veltroni.

6) Decide infine di dare mandato al Coordinamento nazionale di preparare una Campagna nazionale basata sulla centralità del lavoro, dei diritti sociali, della difesa ecologista dei territori contro la logica del profitto. In particolare, la centralità del lavoro è ribadita dagli omicidi di Torino esemplificativi di quanto sia dura la quotidiana guerra del capitale contro lavoratori e lavoratrici. Una campagna nazionale, dunque, che sia strumento di costruzione di Sinistra Critica e che sfoci in una grande giornata di mobilitazione nella prossima primavera.

Approvata all’unanimità

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nicola 14 febbraio 2008 alle 23:54

felice, di questa decisione che doveva naturalmente seguire le imprese della dirigenza del partito, spero che questa nuova non si dimentichi facilmente delle istanze dei sottopagati-sfruttati-disoccupati-studenti… insomma del proletariato nuovo e vecchio di tutto il mondo ed in particolare (visto che abitiamo qua)dei nostri vicini di gomito

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