by l on 4 maggio 2014

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pizza2SINISTRA ANTICAPITALISTA ( ex Sinistra Critica),  candida SANDRO PIZZAGALLI, a sindaco di Misano Adriatico alle prossime elezioni amministrative.

Pizzagalli capeggerà una lista al 100% di sinistra e, quindi alternativa ed in competizione, sia col centrodestra, sia col centrosinistra, una lista composta in gran parte di giovani, donne e lavoratori.

Sinistra Anticapitalista mette al centro del proprio programma la questione del lavoro, della crisi economica e della necessità di far pagare la crisi stessa a chi non ha mai pagato. Un programma per una riforma dei servizi che davvero assegni al pubblico un ruolo di sostegno ai disoccupati e ai giovani precari, per il potenziamento della scuola pubblica che sarà sostenuta azzerando completamente i finanziamenti alle scuole private distribuiti a piene mani negli ultimi anni dall’amministrazione di centro sinistra.

Sinistra Anticapitalista mette al centro del proprio programma la questione del welfare . Un programma per un potenziamento delle politiche sociali .

A tal proposito Sinistra Anticapitalista introdurrà l’imposta di soggiorno al fine di acquisire le disponibilità economiche necessarie per abolire l’addizionale IRPEF, una tassa odiosa che colpisce i lavoratori dipendenti e i pensionati, e per rendere veramente gratuita la scuola pubblica e i servizi comunali.

Sinistra Anticapitalista si batte per  una amministrazione che contrasti i progetti di cementificazione e speculazione – rilanciando un grande progetto di difesa degli spazi comuni e del recupero delle aree dismesse per l’edilizia sociale e per un piano di investimenti per l’edilizia popolare, al fine di rendere in breve tempo disponibili qualche centinaio di nuovi alloggi popolari.

Per una politica di rilancio delle fonti energetiche alternative attraverso investimenti nel fotovoltaico e nel solare termico e per l’estensione e generalizzazione della raccolta differenziata. Contro qualsiasi metodo di incenerimento dei rifiuti.

Per un comune laico in cui sia possibile istituire registri non simbolici delle Unioni civili, riconoscere pari dignità ai cittadini/e a prescindere dal loro sesso e dall’orientamento sessuale; per garantire i diritti delle donne, patrocinare manifestazioni per le libertà civili.

Per lo smantellamento dei pattuglioni estivi contro i migranti, al fine di utilizzare le risorse per combattere il lavoro nero e lo sfruttamento e non per potenziare le forze repressive statali e comunali.

Quella di Sinistra Anticapitalista sarà una lista che si batterà per una politica di difesa intransigente della scuola pubblica,di potenziamento di strutture e servizi sanitari e sociali per la prima infanzia, i minori, gli anziani, le persone con disabilità senza distinzione di provenienza e di nazionalità.

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Rimini: le ronde versione PD

by l on 13 agosto 2013

Nonostante il comunicato del sindacato di polizia e le stesse dichiarazioni del questore di Rimini che hanno ribadito che il fenomeno dell’abusivismo commerciale rappresenta una falsa priorità, le amministrazioni di centrosinistra che governano la provincia e il comune di Rimini hanno comunque deciso di scatenare quella che il sindaco di Rimini ha definito una “guerra agli abusivi” sostenendo la scelta di utilizzare i vigilantes privati sulla spiaggia. Una decisione che costituisce un pericoloso precedente di utilizzo di servizi privati per la gestione di un presunto pericolo di ordine pubblico. Stiamo assistendo ad una ulteriore criminalizzazione dello straniero “made in secondo e terzo mondo” in nome di un concetto astruso e becero di legalità. Altre invece sono le priorità: innanzitutto il lavoro nero e sfruttato sulla nostra riviera verso il quale al contrario non si utilizzano forze, strutture e personale per cercare di debellare il fenomeno ormai radicato da decenni sul nostro territorio.

Quello dei venditori abusivi rappresenta il tormentone che ricorre ogni estate e verso il quale le misure repressive non hanno portato alcun risultato, se non quello di scaricare le colpe della crisi del piccolo commercio sui venditori abusivi, cosa che, come è stato ampiamente dimostrato, risulta infondata. Altre e più profonde sono le cause della crisi che colpisce il piccolo commercio: sono i tagli agli stipendi, i licenziamenti e la cassintegrazione che riducono il potere d’acquisto dei settori popolari che costituiscono in larga parte la clientela della nostra riviera, sono lo sviluppo dei grandi centri commerciali che abbassano il costo delle merci determinando una pressione e una competizione che costringono il piccolo commerciante a chiudere. Occorrerebbe una politica che mettesse in discussione l’intero sistema economico e politico. Una politica lontana anni luce da quella repressiva portata avanti dalla giunta PD-Rifondazione di Rimini.

SINISTRA CRITICA Anticapitalista – Rimini

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Strano modo quello di valutare l’impatto delle imposte sui cittadini da parte dell’amministrazione comunale di Cattolica. Quando si tratta di applicare la tassa di soggiorno allora i 50 centesimi giornalieri diventano “una tassa odiosa”,  e far spendere tre euro e mezzo in più ad un turista sull’intero periodo di vacanza diventa “un fattore deprimente per l’economia turistica” , al contrario quando la giunta Bondi-Cecchini decide di aumentare l’irpef ai lavoratori (che stanno in gran parte nella fascia tra i 15.000 e i 30.000 euro) allora si parla di “un solo euro mensile”  e di cifre “del tutto sopportabili”.

 

L’amministrazione si compiace che con questa manovra “il 60% dei contribuenti non si vedrà addebitato un centesimo in più” , non ha pensato che in quel 60% di contribuenti che hanno un reddito lordo tra i 0 e i 15.000 euro annui si possano nascondere la gran parte degli evasori che quindi verranno ulteriormente premiati? Oppure crede davvero che siamo una città di poveri, il cui 60% di cittadini non guadagna nemmeno 1000 euro al mese? Chi pagherà allora la compiacenza della giunta verso le categorie forti? Ovvio: quelli che già pagano le tasse: i lavoratori dipendenti e i pensionati.

 

Per giustificare l’ennesima tassazione dei redditi da lavoro invocano l’emergenza (un milione di euro di debiti) ignorando che se la tassa di soggiorno fosse stata applicata già dall’anno scorso l’amministrazione comunale avrebbe incassato più di due milioni di euro azzerando i debiti correnti e avendo a disposizione denaro fresco da investire nel sociale e nella manutenzione dei quartieri.

 

SINISTRA CRITICA – Cattolica

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