Da circa un anno, ovvero dall’insediamento della Giunta Tamanti/Mancini, i matrimoni civili vengono celebrati solo durante il normale orario d’ufficio, dal lunedì al venerdì (dato che hanno chiuso gli uffici comunali il sabato mattina). Quindi, chi volesse sposarsi con rito civile nel comune di Cattolica dovrebbe obbligatoriamente scegliere una giornata lavorativa, senza la possibilità di condividere l’evento con i propri amici e parenti. Di fatto, ciò impedisce, a chi sceglie il rito civile, di sposarsi nei giorni festivi, determinando una discriminazione tra il matrimonio civile e quello religioso, a favore di quest’ultimo.

E il rispetto delle scelte? La giunta Mancini/Tamanti avrà già la risposta: vadano a sposarsi altrove, in comune a Cattolica non è più possibile. Dopotutto, per quelli che vogliono sposarsi di sabato o di domenica, c’è sempre a pochi passi la chiesa…

Questo provvedimento e i suoi effetti (collaterali?) rappresenta l’ennesimo attacco alla laicità delle istituzioni comunali portato avanti in questi mesi dalla giunta Mancini/Tamanti, che si traduce un ulteriore favore alle istituzioni religiose, dopo l’ordine del giorno sull’esposizione del crocifisso negli uffici pubblici e l’incarico a Meluzzi.

Sinistra Critica, nel richiedere il ripristino del diritto di sposarsi in comune anche il fine settimana, avvierà in questi giorni una campagna di volantinaggio per denunciare gli attacchi di questa giunta (comunale?) alla laicità delle istituzioni.

SINISTRA CRITICA – Cattolica

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La mia scuola è differente..

by l on 25 maggio 2010

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A tutt’oggi mercoledì 21 aprile, a soli 4 giorni dalla Festa della Liberazione, l’amministrazione comunale di Cattolica non ha reso noto alla cittadinanza se e come intenderà celebrare la ricorrenza più importante della nostra Repubblica.
Non un manifesto affisso, nessuna comunicazione sulla stampa locale, nulla sul sito del Comune di Cattolica (rete civica).
Sinistra critica ritiene gravissima la mancanza e lo è, se possibile, ancor più in questo momento; da tempo si susseguono tentativi volti a screditare la lotta partigiana per la Liberazione dal regime nazifascista, così come ripetuti sono gli attacchi alla Costituzione nata proprio dalla Resistenza. Come se ciò non bastasse proprio in questi giorni abbiamo letto come in diversi comuni amministrati dalla lega si vogliano impedire manifestazioni e festeggiamenti (a Mogliano Veneto ad esempio il primo cittadino ha disposto che non venga suonata ‘Bella ciao’).

Sinistra Critica chiede alla Giunta Tamanti e al PD locale se la Lotta di Liberazione partigiana rientri ancora tra le iniziative caratterizzanti di questa amministrazione.

“…Su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi collo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama
ora e sempre
RESISTENZA”

Piero Calamandrei, dall’epigrafe dettata per una lapide “ad ignominia”, collocata nell’atrio del Palazzo Comunale di Cuneo in segno di imperitura protesta per l’avvenuta scarcerazione del criminale nazista Kesserling.

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