Da circa un anno, ovvero dall’insediamento della Giunta Tamanti/Mancini, i matrimoni civili vengono celebrati solo durante il normale orario d’ufficio, dal lunedì al venerdì (dato che hanno chiuso gli uffici comunali il sabato mattina). Quindi, chi volesse sposarsi con rito civile nel comune di Cattolica dovrebbe obbligatoriamente scegliere una giornata lavorativa, senza la possibilità di condividere l’evento con i propri amici e parenti. Di fatto, ciò impedisce, a chi sceglie il rito civile, di sposarsi nei giorni festivi, determinando una discriminazione tra il matrimonio civile e quello religioso, a favore di quest’ultimo.
E il rispetto delle scelte? La giunta Mancini/Tamanti avrà già la risposta: vadano a sposarsi altrove, in comune a Cattolica non è più possibile. Dopotutto, per quelli che vogliono sposarsi di sabato o di domenica, c’è sempre a pochi passi la chiesa…
Questo provvedimento e i suoi effetti (collaterali?) rappresenta l’ennesimo attacco alla laicità delle istituzioni comunali portato avanti in questi mesi dalla giunta Mancini/Tamanti, che si traduce un ulteriore favore alle istituzioni religiose, dopo l’ordine del giorno sull’esposizione del crocifisso negli uffici pubblici e l’incarico a Meluzzi.
Sinistra Critica, nel richiedere il ripristino del diritto di sposarsi in comune anche il fine settimana, avvierà in questi giorni una campagna di volantinaggio per denunciare gli attacchi di questa giunta (comunale?) alla laicità delle istituzioni.
SINISTRA CRITICA – Cattolica
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